Settimana 4

(dal 6 al 10 Luglio)


Bambini dai 6 ai 9 anni
IL DIARIO DELL’ESPLORATORE (Mattina e Pomeriggio)
Un percorso tra appunti di viaggio, scrittura creativa e teatro. Ogni giorno sarà concepito come un viaggio alla scoperta dell’ambiente (tra luoghi chiusi e luoghi all’aperto), delle persone che lo abitano e dei nostri compagni di viaggio. Osservazioni e scoperte saranno raccolte in un taccuino che diventerà la base della nostra drammaturgia; da qui scaturiranno personaggi e storie, dialoghi e piccole scene. Il nostro quotidiano assieme diventerà un’avventura da raccontare attraverso un breve video girato l’ultimo giorno.
Alberta Toninato
Laureata in lettere e formata alla scuola “Giovanni Poli” a l’Avogaria di Venezia, inizia la sua carriera professionale sotto la guida di Virgilio Zernitz, come assistente alla regia e come attrice. È autrice e regista di spettacoli per bambini e adulti che vincono premi a livello locale e segnalazioni a livello nazionale (Aosta, Enfanthéâtre). Come attrice, nel 1997, vince il primo premio ad un concorso nazionale di Imola (presidente della giuria Glauco Mauri). Nel 2001, dopo un’importante esperienza di studio e lavoro con Serena Sinigaglia, fonda il centro di formazione e produzione Kairós, dove insegna fino al 2014 e per il quale firma la regia di Il servitore in prova, tratto da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni e di Tempeste tratto da La tempesta di William Shakespeare (due collaborazioni con Comune di Venezia, Teatro Fondamenta Nuove e Opera Estate di Bassano del Grappa). Collabora con: Granello di Senapa, Associazione che si occupa di affido familiare, 2015-2016; Chiocciola La casa del nomade, Associazione che si occupa di valorizzazione del territorio (Hi Jack, Pederobba, Treviso, 2014-2017); Confartigianato Venezia nel progetto di storytelling Arti di Giano, 2018; ArteMide nella messa in scena di storie al femminile. Nel 2016 fonda Bottegavaga. Nello stesso anno il laboratorio Kantiere Teatro, da lei diretto, vince il primo premio Piccoli Palcoscenici con lo spettacolo Una famiglia, tratto da La casa di Bernarda Alba di Garcia Lorca. Attualmente è impegnata nella promozione dello spettacolo con la sua regia Arlecchino si fa in tre/Arlecchino torn in three, una versione in italiano e inglese de Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni. Lo spettacolo è stato scelto da Greenside Venue per il Fringe Festival di Edimburgo 2019 dove è stato rappresentato con successo internazionale per 21 repliche. Collabora costantemente con il Teatro a l’Avogaria di Venezia e il Teatrino di Via Pasini di Marghera. Alterna la formazione strettamente teatrale a interventi di storytelling volti a valorizzare le realtà di professionisti e cittadini presenti sul territorio.
Vanni Carpenedo
Si diploma nel 1991 alla Scuola di Teatro “Giovanni Poli” a l’Avogaria. Tra il 1996 e il 2000 partecipa alle produzioni della Compagnia L’Isola Teatro: Le donne de casa soa e La casa nova di Carlo Goldoni (regia di Virgilio Zernitz); La voce di chi resta e Due in uno (regia di Alberta Toninato); In viaggio verso Sarajevo (progetto a cura di Serena Sinigaglia, produzione Compagnia L’Isola Teatro in collaborazione con Comune di Venezia, Moby Dick e la Biennale di Venezia). Tra il 2004 e il 2007 lavora in: Il tempo dei giganti, da Luigi Pirandello, regia di Claudio Di Scanno (produzione Drammateatro). Il Campiello, di Carlo Goldoni, regia di Giuseppe Emiliani (produzione Teatro Fondamenta Nuove), Storia di Nin, scritto e diretto da Alberta Toninato (produzione Kairós). Interpreta il monologo Amleto, figlio, da Shakespeare, regia di Sabine Uiz (produzione Kairós e Centro Teatrale Via Rosse); ricopre il ruolo di Arlecchino in Il servitore in prova, da Carlo Goldoni, regia di Alberta Toninato (produzione Kairós, Comune di Venezia e Teatro Fondamenta Nuove). Dal 2006 lavora a Kairós come insegnante di teatro. Nel 2010 interpreta con Linda Bobbo Comunque sia… bisogna avere occhi – Storia della Galileo industrie ottiche, di Antonella Saccarola, regia di Patricia Zanco e Daniela Mattiuzzi (produzione Josephine Cre(A)zioni). Nello stesso anno lavora in Tempeste, da Shakespeare, regia di Alberta Toninato (produzione Kairós, Comune di Venezia, con la collaborazione di Teatro Fondamenta Nuove e Opera Estate Festival di Bassano). Attualmente presenta i suoi spettacoli all’interno di cortili condominiali, giardini e case, anche in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Preganziol, per diffondere il teatro in contesti alternativi.
www.bottegavaga.it

Bambini dai 10 ai 13 anni
SEGNO DI UNA MATTINA DI MEZZA ESTATE (Mattina)
Il progetto “Segno di una mattina di mezza estate” vuole introdurre i bambini alla comunicazione visiva, tramite giochi e attività di gruppo. In particolare, vogliamo insegnare ai bambini le basi della Lingua dei Segni Italiana, permettendo loro così di scoprire un nuovo mondo e un nuovo modo di comunicare. La Lingua dei Segni Italiana (LIS) è una lingua naturale, utilizzata dalla comunità Sorda italiana. È una lingua a tutti gli effetti, con una propria grammatica, delle proprie regole, un proprio lessico. Imparare la LIS permette a bambini e adulti di entrare a contatto con un mondo affascinante e ancora poco conosciuto, quello dei Sordi. Attraverso la LIS, si può inoltre rafforzare un canale unico ed essenziale, che è quello visivo. Lavoreremo sull’espressione facciali, uso del corpo, ginnastica delle dita, rafforzando la comprensione, tramite momenti di gioco e divertimento, dell’importanza della vista e di tutto ciò che si può trasmettere con essa. Perché noi viviamo attraverso gli occhi!
Giulia Prati
Giulia Prati frequenta il corso di studi a Ca Foscari di Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio. Con l’associazione LISabilità ha portato avanti vari progetti all’interno di scuole a Venezia e in Veneto. Gennaio 2020 - Febbraio 2020 progetto nella scuola materna ed elementare dell’istituto comprensivo Sant’Osvaldo a Padova, per integrare bambini sordi con i loro compagni udenti. Novembre 2019 - Dicembre 2019 presso la Scuola Primaria Renier Michiel a Venezia progetto rivolto ai bambini udenti per apprendere le basi della LIS tramite attività ludiche. Marzo 2019- Ottobre 2019 tirocinante presso la Scuola Primaria Renier Michiel con un progetto in una classe III. Il laboratorio si poneva l'obiettivo di insegnare le basi della LIS a bambini udenti in un ambiente ludico e creativo. Luglio 2019 – Agosto 2019 L’attività di gestione e controllo di un gruppo formato da bambini e ragazzi tra i 5 e i 12 anni durante i centri estivi organizzati dal circolo tennistico locale.
Giada Santini
Giada Santini studentessa in Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, immatricolata nell’anno 2017 Attualmente frequentante il terzo anno del corso di Laurea Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio con curriculum linguistico-filologicoglottodidattico. Con l’associazione LISabilità si occupa di progetti all’interno di scuole materne ed elementari mirati a far conoscere la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e la comunità dei sordi. Novembre 2019 - Dicembre 2019 presso la Scuola Primaria Renier Michiel a Venezia progetto rivolto ai bambini udenti per apprendere le basi della LIS tramite attività ludiche. Marzo 2019- Ottobre 2019 tirocinante presso la Scuola Primaria Renier Michiel con un progetto in una classe III. Il laboratorio si poneva l'obiettivo di insegnare le basi della LIS a bambini udenti in un ambiente ludico e creativo. Luglio 2019 – Agosto 2019 L’attività di gestione e controllo di un gruppo formato da bambini e ragazzi tra i 5 e i 12 anni durante i centri estivi organizzati dal circolo tennistico locale.
LISabilità
LISabilità è un’associazione, nata a Venezia nel 2017, di promozione sociale con l’obbiettivo di diffondere e valorizzare la LIS come lingua naturale e fonte di cultura, e di promuovere l’utilizzo dei segni a supporto della comunicazione in soggetti con disabilità comunicativa. Inoltre, con i numerosi progetti portati avanti negli anni ha ha cercato di favorire proposte di inclusione per bambini e ragazzi, valorizzando il prezioso apporto che regala alle comunità la differenza tra gli individui.

Bambini dai 10 ai 13 anni
UNO SPETTACOLO DI AVVENTURA! (Pomeriggio)

Laboratorio Pratico Cre-attivo con le Arti Integrate

Attraverso un'esplorazione ludica e creativa di diverse discipline, dal teatro alle arti plastico pittoriche passando per il movimento espressivo, si andrà a creare una storia realizzata dalla fantasia dei ragazzi, stimolati e guidati dal conduttore. Un percorso a 360° utilizzando il Metodo Autobiografico Creativo con Fiabazione che porterà alla realizzazione di un piccolo spettacolo creato in ogni aspetto dai partecipanti. Un' occasione divertente per creare, conoscersi, ascoltare, entrare in relazione, raccontare e raccontarsi.
Valentina Recchia
Bellunese di nascita e Veneziana di adozione, ha frequentato la Scuola Triennale di Formazione per l’Attore del Teatro a l’Avogaria di Venezia diplomandosi nel 2010. Ha approfondito, in seguito, gli studi del Teatro di Figura con particolare attenzione per la Commedia dell’Arte, la Maschera Neutra e i Burattini, lavorando per diverse Compagnie e Teatri del Triveneto. Intuendo nello strumento artistico un potenziale molto efficace per la relazione d’aiuto ha iniziato nel 2015 la sua formazione presso la Scuola di Artiterapie Artedo di Padova, diplomandosi al Triennio di Specializzazione in Arteterapia nel 2019. Parallelamente, diviene Tecnico per la Formazione Docenti con il Metodo Autobiografico Creativo con Fiabazione® e Operatore abilitato per la Tango terapia Metodo Riabilitango®. Attualmente è Direttore Didattico della Scuola Artedo Venezia e Formatore Teatrale e di Propedeutica al TangoTeatro per l’Accademia Teatrale Veneta.
www.arteterapiavenezia.com