Quando: Il sabato (vedi orari)
Orario:
Ri-definire la sincronicità musicale nel canto e nel gesto corporeo nella propria esperienza ed in quella corale;
intonare, senza strumenti esterni, attingendo alla memoria del suono ed alla risonanza;
accordarsi e riconoscere gli intervalli ad orecchio;
memorizzare melodie e testi. La voce potrà muoversi in glissati, trilli, staccati, melismi, sospiri, caratterizzando la dinamica musicale.
Canti a stisa, a distesa, all’aria, alla longa, lontananze, canti nati per esecuzioni all’aperto. Canti e modi di cantare che creano lo spazio, richiedono una vocalità e un’azione del mantice che possiamo trovare nella voce naturale. Il genere musicale di trasmissione orale del mondo contadino del passato, con le sue caratteristiche estetiche di disegno melodico, intervalli tra suoni, ritmo e tempo-durata, impegno timbrico: aspetti che vanno assorbiti e successivamente ampliati-sviluppati. Radicalizzare la voce, il canto, l’orecchio, l’attenzione e la relazione con gli/le altri/e può farci raggiungere e risaltare il legame tra fisicità del suono, esperienza corporea, risonanza e memorie.
Il Canto della tradizione agro-pastorale-marinara si è generato sotto spinte multidimensionali e in correlazione al contesto ambientale e comunitario. Spazi concreti con caratteristiche acustiche uniche sono tessute in trasparenza nelle strutture musicali. Le comunità del passato, esposte ai commerci via mare e alle transumanze, ha visto confluire modi musicali mediterranei e orientali, tessendo insieme belati, lacrime, turbinii, cigolii, storie, vibrazioni emotive e sonore. Quello che ci arriva oggi, attraverso registrazioni, ricerche, incontri è una melodia, un brano musicale eccezionale e/o talvolta “danneggiato”. Sono necessarie posture d’ascolto, fisiche e interiori, adeguate per sviluppare intonazione, intensità, timbro per rendere questo genere musicale il più preciso possibile.
Il percorso si svolge in lezioni a cadenza mensile sostenute da indicazioni di lavoro a casa.
Per i partecipanti sarà necessaria: motivazione personale ad indagare la propria voce mettendola in gioco nello strumento corpo-voce. Una capacità mnemonica acquisita di memorizzazione del suono e/o del movimento. Disponibilità all’ascolto e all’astensione dal giudizio.
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Insegnante: Hanna M. Civico
Info:tel. 328 621 1082 – cantoarcaico.khora@gmail.com