
DISTICO DEL BUIO E DELLA LUCE
7 Aprile 2026
R|ESISTENZE
a cura di Laura Boato
A cosa resistiamo? Cosa stiamo difendendo?
Progetto speciale dedicato agli 80 anni della Liberazione e della Repubblica
Difendo spazi di possibile vulnerabilità
Difendo morbido e piedi scalzi
Difendo sole sulla pelle, vitale più
di divisa antisommossa
Difendo fiducia e desiderio di incontro
prima di confine e affermazione di territorio
(...)
Difendo questo come aria e ossigeno
per figlio
piccolo.
Io difendo speranza.
R|ESISTENZE è un progetto nato nel 2025, in occasione dell’80° Anniversario della Liberazione. Ci siamo chiesti: che senso ha parlare di Resistenza, oggi?
Resistenza è termine diverso e per certi versi opposto a ‘resilienza’, oggi tanto di moda. Resilienza è capacità di sopportazione e adattamento. resistenza è azione contraria, dissidente, consapevole e con fondamenti etici e politici. Abbiamo scelto di interrogare la Resistenza non solo come fatto storico, ma come figura dello spirito: cosa accade agli umani quando resistono? Perché lo fanno? A cosa resistiamo noi, oggi? Come lo facciamo? E perché? Cosa stiamo difendendo?
La ricerca per questo lavoro ha coinvolto 70 persone tra i 15 e i 75 anni, che hanno partecipato a dei laboratori di movimento e scrittura autobiografica della durata di circa 2 mesi, tra gennaio e marzo 2025. Da qui sono nati i testi dello spettacolo, mosaici di una scrittura plurale, uno sguardo a tratti intimo, eppure mai 'privato'.
Nel 2025 il lavoro ha preso la forma di una performance di comunità che ha avuto luogo all’aperto nelle città di Venezia, Mogliano Veneto e Mirano ed ha coinvolto 65 performer e oltre 2000 persone di pubblico.
Le testimonianze raccolte erano troppo preziose per andare perdute, perciò grazie al prezioso e indispensabile supporto di A.N.P.I. Mogliano, della Regione del Veneto, del Comune di Mirano e di Echidna Cultura abbiamo potuto riscrivere il lavoro per il teatro, così da permettergli di continuare a vivere e a circuitare negli anni. Oggi esso è uno spettacolo di teatro e danza della durata di 1h15’, disponibile per essere allestito nei teatri e nelle scuole.
Lo spettacolo vede in scena 5 danzattori ed è adatto a tutti i pubblici, indicativamente a partire dai 14 anni.
Recensioni
«R|Esistenze è la rappresentazione più potente che io abbia mai visto sulla Resistenza e sulla necessità e l'urgenza di attualizzarne i valori. C’è un modo semplice e geniale, sospeso fra la danza e la rappresentazione teatrale, di raccontare e al tempo stesso coinvolgere il pubblico, cosicché non si tratti più di rappresentazione, ma di esperienza vera e condivisa, che ci prende singoli e fa sì che ci riconosciamo comunità.(...) L'oppressione è di allora e di oggi, e la rinascita è affidata a un canto. E a un corpo che sente. La ribellione si fa strada nel silenzio, attraverso la consapevolezza che ogni piccolo gesto può farsi testimonianza ed esempio e, moltiplicandosi, riportare la luce. E l’ultimo testo è un inno alla vita, all’amore, al coraggio. Una chiamata alla responsabilità, per tutti. Se ne esce scossi, commossi e con una maggiore consapevolezza della necessità di consapevolezza nel nostro agire quotidiano.»
(Marco Simionato, Comitato Bella Ciao – Cittadini non Indifferenti di Quarto D'Altino, Venezia)
«Perché e come parlare della Resistenza oggi a giovani donne e a giovani uomini è una domanda che mi pongo ogni volta. R|Esistenze aiuta a trovare il senso perché parla al cuore e insieme alla mente, perché coinvolge, emoziona, ma anche fa cogliere lo spirito più profondo di chi scelse di sperare, contro la violenza del regime e della guerra, in una rinascita per sé e per le generazioni future.»
Giuliana Marton, presidente A.N.P.I. - Comitato Maria Braut di Mogliano Veneto
Il pubblico:
«Lo spettacolo è stato meraviglioso, disarmante, impattante e inaspettato!»
«Il tema della resistenza partigiana è sempre stato un argomento che ho affrontato con rispetto e riverenza ma che, sfortunatamente, non ho mai sentito davvero emotivamente vicino a me. Questa sera questo è cambiato.»
«Un lavoro emozionante e denso di contenuti.»
«Mi ha convinto ed emozionato. C'era una bella energia che correva dal palco al pubblico e, penso, viceversa.»
«Interpreti splendidi, coreografie coinvolgenti, temi e testi toccanti.»
«Ringrazio per avere scosso la nostra memoria e il nostro presente, anche con l’elenco senza fine di quell' "È oppressivo...", pane quotidiano del nostro mondo "libero".»
«Mi è piaciuto davvero tanto, è stato molto coinvolgente ed emozionante (…) La danza di ragazzi così giovani su una tematica di grande sofferenza mi ha mosso tutte le emozioni possibili, ho visto molte persone con le anime scosse, come solo la creatività e l'arte possono fare.»
«Forte per me, non scontata, la richiesta di cercare una data che ci ha cambiato la vita. Ho continuato a pensarci anche tornando a casa...»
«Mi ha colpito quel testo: " È oppressivo..." che getta lo sguardo, mi pare, su motivi di nuove R/esistenze o resilienze del presente. È piaciuto molto anche a nostra figlia, di anni 22.»
«Sono emerse date e frammenti di memoria collocati in un arco di tempo lungo e denso come gli 80 anni dalla Resistenza. L’emozione si sentiva forte, almeno da parte mia l'ho percepita molto… Bravi tutti veramente, in particolare vorrei sottolineare la performance del giovane ballerino che ci ha regalato un'esplosione di energia, vitalità e bellezza, un grande regalo.»
[Testimonianze raccolte da Echidna Cultura tra i partecipanti a Bel|vedere Lab presenti alla prima restituzione pubblica]
Una creazione permeabile
INDACO coltiva da sempre una vocazione a fare comunità ed ha affinato negli anni una nuova struttura di composizione che rende alcuni lavori porosi e permeabili ai territori che li ospitano. In questo caso, R|Esistenze può essere allestito in urbana, all’aperto, attraversando i centri storici delle città, aprendo alcuni quadri/scene ad accogliere performer locali, professionisti e non, previa una breve formazione. Questo richiede e al tempo stesso produce naturalmente una sinergia con il territorio ospitante e può permettere un’esperienza nuova al pubblico e un arricchimento reciproco potente, artistico e umano.
Durata: 75 minuti
Regia, coreografie e mosaico di testi: Laura Boato
Creato con: Carla Marazzato, Gloria Burbello, Maria Bincoletto, Sofia Pellegrini e Miro Bernardini
Scene di: Luca Giabardo
Musiche originali: Chiara Oliva e Luca Ferro
Foto: Luca Giabardo
Una produzione:
INDACO - Incursioni di Danza e Arte Contemporanea
Per: ANPI - Associazione Nazionale Partigiani Italiani, Sezione Maria Braut di Mogliano Veneto
Con il prezioso sostegno di:
Regione del Veneto
Comune di Mirano
Echidna Cultura
BelVedere Lab
CTR - Centro Teatrale di Ricerca di Venezia











































