ACTING
7 Agosto 2019
DANZA PER BAMBINI
7 Agosto 2019

Orario:
Lunedì dalle 20.00 alle 22.00
Prima lezione di prova/gratuita lunedì 28 settembre e per tutto il mese di ottobre

Insegnante: Carla Marazzato, Sara Paolini

Info: Carla Marazzato, tel. 3299772284, carlamarazzato@gmail.com

Il CANTICO DELLE CREATURE (Laudes Creaturarum)

Il corso è aperto a tutti coloro che desiderano fare un’esperienza teatrale di creazione libera partendo dall’uso del proprio corpo come strumento principale. Corpo fisico e corpo vocale. Il corso prevede una parte di training fisico e vocale basato su tecniche di: danza contact, danza butoh, teatro fisico, danza personale e training energetico, vocalizzazioni, uso del respiro, scoperta e potenziamento del diaframma e studio del testo. Si esploreranno le risorse fisiche ed energetiche che il corpo ha in sé ma che di solito non emergono in condizioni ‘ordinarie’. Indagare lo ‘straordinario’, uscire dagli schemi, dalle proprie certezze e zone di comfort, lasciarsi andare e scoprire nuove parti di sé. Si lavorerà in un ambiente aperto dove tutti saranno coinvolti ed accolti, dove non ci sarà giudizio ed ognuno potrà lasciarsi andare con estrema fiducia ed entrare nel proprio flusso creativo. Si richiedono abiti comodi e voglia di sperimentare e mettersi in gioco.

Quest'anno il percorso prenderà ispirazione dal Cantico delle Creature (Laudes Creaturarum) di San Francesco d'Assisi, un testo che è insieme poesia, canto e azione performativa. Nato in un momento di profonda fragilità, il Cantico trasforma il dolore in una visione di riconciliazione, mostrando come la relazione con la natura e con tutte le creature possa diventare una fonte di forza, armonia e rinnovata vitalità.

In un tempo segnato da conflitti, crisi ambientali, frammentazione sociale e crescente difficoltà nell'ascolto reciproco, il messaggio del Cantico risuona con una forza sorprendentemente attuale. Francesco ci invita a riconoscere che ogni forma di vita è parte di un'unica comunità, dove l'essere umano non è al centro ma in relazione con ciò che lo circonda.

Attraverso il teatro fisico, il movimento, la voce e l'improvvisazione esploreremo questi temi come esperienze concrete. Le creature diventeranno immagini, presenze, dinamiche e qualità da incarnare, dando vita a una ricerca scenica che intreccia corpo, immaginazione e ascolto profondo. Il testo sarà affrontato non solo come parola da interpretare, ma come materia viva capace di generare azione, relazione e trasformazione.

Francesco non scrive un testo destinato alla sola lettura, ma un'opera da vivere, condividere e incarnare. Invia i suoi confratelli per il mondo come giullari di Dio, affidando loro il compito di cantare, attraversare le piazze e portare pace attraverso una pratica artistica capace di avvicinare gli opposti e trasformare le relazioni. Il canto diventa così un gesto quotidiano, performativo e risanatore, in cui corpo, voce e presenza coincidono. Questa dimensione originaria dialoga profondamente con il teatro fisico, che non rappresenta semplicemente una storia, ma genera un'esperienza viva, condivisa e trasformativa.

Il laboratorio sarà uno spazio di creazione collettiva in cui il Cantico verrà vissuto nella sua dimensione originaria: quella del canto condiviso. Come desiderava Francesco, il canto diventa un gesto performativo capace di portare pace, di avvicinare gli opposti e di trasformare lo sguardo. Attraverso il lavoro sul corpo e sulla voce cercheremo di riscoprire quella forza creativa che nasce dalla connessione con gli altri, con la natura e con noi stessi, affinché il teatro diventi un luogo di incontro, di ascolto e di rinnovamento. E’ prevista una restituzione finale al pubblico a fine anno.