corso teatro ragazzi
Teatro per ragazzi
7 Agosto 2019
corso Shakespeare in una stanza
Shakespeare in una stanza
7 Agosto 2019

TEATRO PER BAMBINI 9-13 ANNI

a cura di Francesco Grigoletto, Carla Marazzato e Beatrice di Fonzo


Orario:
Ogni giovedì dalle 17.45 alle 19.00
Prima lezione/prova giovedì 1 ottobre 2020

Insegnante: Francesco Grigoletto
Insegnante: Carla Marazzato
Insegnante: Beatrice di Fonzo

Info: Carla Marazzato, tel. 3299772284 - carlamarazzato@gmail.com

Teatro per ragazzi

Corso di teatro per bambini dai 9 ai 13 anni

MOMO

Momo, la bambina che sapeva ascoltare. Per ascoltare ci vuole del tempo! Ma che cos’è il tempo? Cos’è il tempo per l’infanzia e cos’è il tempo per gli adulti? Un’avventura teatrale in 30 incontri che abbisogna di tempo e ascolto…

METODO

Il centro del nostro lavoro è il corpo. Corpo da conoscere, da muovere, da ascoltare, da trasformare. Corpo creativo che si muove con gli altri e in dinamica nello spazio. I tre livelli di lavoro sono: io, l’altro lo spazio. Si vuole stimolare la conoscenza del proprio corpo, e la capacità di dirigerlo e di renderlo creativo nello spazio, in uno stato di libertà creativa cosciente. Durante il percorso i bambini creeranno delle scene teatrali completamente inventate da loro, grazie agli stimoli dell'insegnante. Tutto il metodo si basa sulla Maieutica: non si vuole imporre dall'alto dei concetti e delle nozioni ma si stimola l'allievo ad esprimere le sue idee personali, la sua fantasia, le sue esperienze, accompagnandolo nel processo creativo, allo scopo di rendere teatralmente concreta la sua intuizione, cristallizzandola in una forma chiara e definita. Le tecniche principali utilizzate sono il teatro fisico, la mimesis corporea, il clown moderno, la danza personale, la danza contact improvisation. Il teatro fisico lavora sulla coscienza del proprio corpo e sull'ascolto di gruppo. La mimesis lavora sull'osservazione della realtà e sull'imitazione. Il clown sulla sincerità dello stare con se stessi. La danza contact improvisation sulla relazione con gli altri e sul rispetto e attenzione nel contatto fisico. La pedagogia è proposta sotto forma di gioco o tramite semplici esercizi che vengono chiamati simpaticamente esperimenti per entrare in una modalità di curiosità ed uscire dalle categorie di giudizio. Altre ‘parole chiave’ andranno a creare un alfabeto speciale appartenente al gruppo, un modo di comunicare velocemente le informazioni sul movimento fisico (singolo e di gruppo). Le regole sono poche ma fondamentali, e permettono al bambino di sentirsi libero e non costretto nei limiti che gli vengono dati. Tutta la pedagogia teatrale al momento della creazione è interamente basata sul ‘sentire’ e non sul ‘mostrare’: come si fa ad essere autentici a teatro? Quando ciò che sento è reale e quando è finto? Si sviluppa la coscienza e l'attenzione alla propria presenza, alla qualità che si ha in quel momento specifico. Durante la lezione viene utilizzata sempre la musica (classica, pop, contemporanea... tutta!) come ‘strumento magico’ di attivazione del corpo, ma anche oggetti, e immagini della natura per attivare la fantasia dei bambini. Ad ogni percorso si affronta un tema specifico, il tema di quest’anno è ‘L’albero della Conoscenza’, ovvero la scuola, però creata e pensata dai bambini. A fine anno è prevista una restituzione al pubblico sotto forma di spettacolo aperto a tutti.