corso teatro ragazzi
Teatro per ragazzi
7 Agosto 2019
corso Shakespeare in una stanza
Shakespeare in una stanza
7 Agosto 2019

TEATRO PER BAMBINI 6-13 ANNI

a cura di Carla Marazzato e Beatrice di Fonzo


Orario:
Ogni giovedì dalle 17.45 alle 19.00
Prima lezione/prova giovedì 30 settembre

Insegnante: Carla Marazzato

Insegnante: Beatrice di Fonzo

Info: Beatrice di Fonzo, tel. 3402713708, beatrice.difonzo@gmail.com

Teatro per ragazzi

Corso di teatro per bambini dai 6 ai 13 anni

LA PRIMA VOLTA CHE…

Vi ricordate la prima volta che avete visto la vostra mamma o il vostro papà?
La prima volta che avete scoperto il sapore del gelato? La prima volta che siete andati a teatro? La prima volta che siete andati a scuola? La prima volta che avete incontrato il vostro miglior amico? Ricordate le emozioni, le sensazioni che avete provato nel vivere e nell'affrontare alcune cose per la prima volta nella vostra vita?
Sì? No? Non importa, che ricordiate o meno, tutti noi abbiamo vissuto le nostre prime volte e il percorso di quest'anno ci aiuterà a ritrovarle e far riaffiorare i ricordi perduti o accantonati.
Un susseguirsi di emozioni, sorrisi, tenerezza, meraviglia, dolcezza nel rievocare le prime volte di tutti in un ciclo di 20 incontri da ottobre a maggio

METODO

Il centro del nostro lavoro è il corpo. Corpo da conoscere, da muovere, da ascoltare, da trasformare e che creativamente si muove con gli altri in dinamica nello spazio. I tre livelli di lavoro sono: io, l’altro lo spazio.Tutto il metodo si basa sulla Maieutica: non si vuole imporre dall'alto dei concetti e delle nozioni ma si stimola l'allievo ad esprimere le sue idee personali, la sua fantasia, le sue esperienze, accompagnandolo nel processo creativo, allo scopo di rendere teatralmente concreta la sua intuizione, cristallizzandola in una forma chiara e definita. Le tecniche principali utilizzate sono il teatro fisico, la mimesis corporea, il clown moderno, la danza personale, la danza contact improvisation. Il teatro fisico lavora sulla coscienza del proprio corpo e sull'ascolto di gruppo. La mimesis lavora sull'osservazione della realtà e sull'imitazione. Il clown sulla sincerità dello stare con se stessi. La danza contact improvisation sulla relazione con gli altri e sul rispetto e attenzione nel contatto fisico. La pedagogia è proposta sotto forma di gioco o tramite semplici esercizi che vengono chiamati simpaticamente esperimenti per entrare in una modalità di curiosità ed uscire dalle categorie di giudizio. Per dar loro maggiori strumenti per indagare meglio il tema trattato, verranno proposte letture ad lata voce. La lettura condivisa, è una forma di ospitalità, crea ponti, legami tra il bambino e l’adulto andando a rafforzare il rapporto di fiducia, andando a creare coesione tra tutti i partecipanti per dare forma a un gruppo compatto e complice. Nasceranno quindi ‘parole chiave’ che andranno a creare un alfabeto speciale appartenente al gruppo, un modo di comunicare velocemente le informazioni sul movimento fisico (singolo e di gruppo).Le regole sono poche ma fondamentali, e permettono al bambino di sentirsi libero e non costretto nei limiti che gli vengono dati. Tutta la pedagogia teatrale al momento della creazione è interamente basata sul ‘sentire’ e non sul ‘mostrare’: come si fa ad essere autentici a teatro? Quando ciò che sento è reale e quando è finto? Si sviluppa la coscienza e l'attenzione alla propria presenza, alla qualità che si ha in quel momento specifico. Durante la lezione viene utilizzata sempre la musica (classica, pop, contemporanea... tutta!) come ‘strumento magico’ di attivazione del corpo. Non c’è la necessità di creare un’esperienza lontana da quello che è il vissuto del proprio quotidiano, così facendo si da forma a un dialogo veritiero in primo luogo per se stessi.

A fine anno è prevista una restituzione al pubblico sotto forma di spettacolo aperto a tutti.