TEATRO PER BAMBINI 6-10 ANNI
7 Agosto 2019
ACTING
7 Agosto 2019

TEATRO PER RAGAZZI 14-18 ANNI

a cura di Carla Marazzato e Sara Paolini


Orario:
Prima lezione di prova gratuita martedì 29 settembre
Martedì 18.15-19.30

Insegnante: Carla Marazzato, Sara Paolini

Info:Carla Marazzato, tel. 3299772284 - carlamarazzato@gmail.com

L'ORLANDO FURIOSO

“ Le donne, i cavalier, l'arme, i gli amori le cortesie e le audaci imprese io canto.......”

Chi non conosce almeno una volta l’incipit dell’Orlando furioso? «Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori…»: in pochi versi Ariosto spalanca le porte di un universo fatto di passioni, battaglie, duelli, fughe, magie, incantesimi e personaggi pronti a inseguirsi senza sosta.

L’Orlando furioso è un grande poema cavalleresco, ma soprattutto è un incredibile congegno narrativo, pieno di storie che si intrecciano, si interrompono, ripartono e si incrociano
continuamente. Una narrazione in movimento, dove nulla è mai davvero fermo e dove i personaggi sono trascinati da desideri, passioni, gelosie, paure e sogni.

Al centro ci sono le avventure di Angelica, bellissima e desiderata da molti cavalieri, la follia di Orlando, che perde il senno per amore, e la storia d’amore tra Bradamante e Ruggero, ostacolata da guerre, differenze e avventure. E poi Astolfo, l’ippogrifo, le fate, le isole incantate, i castelli, i boschi, i duelli e persino la Luna, dove è custodito ciò che Orlando ha perduto.

È un mondo fantastico e smisurato, ma sorprendentemente vicino a noi: perché dietro cavalieri e principesse Ariosto racconta qualcosa di profondamente umano. L’amore che fa perdere la testa,
la gelosia, il desiderio di essere amati, la paura di fallire, la voglia di conquistare la propria libertà, il bisogno di trovare la propria strada.

Ed è proprio questa ricchezza a rendere l’Orlando furioso un testo straordinario da affrontare attraverso il teatro. Non vogliamo semplicemente raccontarlo o studiarlo: vogliamo entrarci dentro.

Il teatro ci permetterà di attraversare duelli e inseguimenti, passioni e momenti comici, follia e avventura. Lavoreremo sul corpo, sulla voce, sull’immaginazione e sulla relazione con gli altri, giocando con la straordinaria varietà dei personaggi e delle situazioni che il poema offre.

A guidarci sarà anche la riscrittura di Italo Calvino, che con leggerezza e grande libertà attraversa le vicende dell’Ariosto e ci aiuta a entrare in questo universo senza perdere il piacere del gioco e della narrazione.

Affrontare l’Orlando furioso a teatro significa accettare una sfida: entrare in un mondo enorme, pieno di personaggi e di storie, lasciarsi sorprendere, correre da una vicenda all’altra, perdersi nei suoi labirinti e inventare insieme il modo di raccontarlo.

Perché l’Orlando furioso non è soltanto un classico da conoscere: è un mondo nel quale avere voglia di giocare, immaginare, rischiare e trasformarsi.

E’ prevista una restituzine finale al pubblico al termine del percorso.

 

METODO

In questo corso di teatro il centro del lavoro è la presenza. Si parte prima di tutto dal corpo per stimolare la conoscenza di se stessi, e l’essere centrati nell’espressione della propria creatività.

Durante il percorso si esplorerà il tema scelto da tutti i punti di vista: verbale, filosofico, creativo ma anche fisico. Non si vuole imporre dall'alto dei concetti e delle nozioni, o partire da una storia o da un testo precostituito, ma si stimola l'allievo ad esprimere le sue idee personali, la sua fantasia, le sue esperienze, accompagnandolo nel processo creativo, allo scopo di rendere teatralmente concreta la sua intuizione, cristallinzandola in una forma chiara e definita.

Le tecniche principali utilizzate sono quelle del teatro fisico, della mimesis corporea, del clown moderno, della danza personale e della danza contact improvisation. Il teatro fisico lavora sulla coscienza del proprio corpo e sull'ascolto di gruppo. La mimesis lavora sull'osservazione della realtà e sull'imitazione. Il clown sulla sincerità dello stare con se stessi.

La danza contact improvisation sulla relazione con gli altri e sul rispetto e attenzione nel contatto.
Tutta la pedagogia teatrale al momento della creazione è interamente basata sul ‘sentire’ e non sul ‘mostrare’: come si fa ad essere ‘autentici’ a teatro? Quando ciò che sento è reale e quando è ‘finto’? Si sviluppa la coscienza e l'attenzione alla propria presenza, alla qualità che si ha in quel momento specifico. Durante il percorso i ragazzi creeranno uno spettacolo teatrale completamente inventato da loro, grazie agli stimoli dell'insegnante che, usando i principi della maieutica, cerca di creare la condizione adatta alla piena espressione dei partecipanti.